mercoledì 7 aprile 2010

Domenica Nordic Walking a Luni sul Mignone


Ben ritrovati dopo la brevissima pausa pasquale, questo fine settimana, anche per smaltire gli eccessi della Pasqua, vogliamo portarvi a fare un'escursione di tipo naturalistico/archeologico lungo la vecchia ferrovia abbandonata di Capranica-Civitavecchia.
1° Appuntamento: ore 8.00 presso il parcheggio del Mc Donald's di Pomezia
2° Appuntamento: ore 8.45 presso il parcheggio della stazione di Saxa Rubra

Ultimo incontro alle 10.00 al bar a Cura di Vetralla all'incrocio tra la Cassia e via Sant'Angelo

Un ultima pausa e poi via seguendo la via Blerana raggiungeremo, in prossimità di Monte Romano, l'incrocio della vecchia ferrovia (Stazione di Civitella Cesi), seguiremo il percorso in parte con le macchine e poi inizieremo la nostra passeggiata proseguendo a piedi fino al ponte sul fiume Mignone. Seguiremo poi anche parte del percorso del fiume, fino ad un vecchio mulino (la Mola) ed anche oltre se le gambe ne avranno voglia. Al ritorno, in prossimità del ponte, per chi se la sente, saliremo attraverso un sentiero, breve ma abbastanza ripido, fino ai resti etruschi di "Luni"

Pranzo al sacco e rientro nel pomeriggio.

Alcuni cenni sull'acropoli di Luni, dove si arriva da est, attraverso un ripido pendio; essa è circondata da tre corsi d'acqua: il Mignone, confine naturale tra le province di Viterbo e Roma, che scorre ad ovest, il Vesca, che confluisce nel Mignone proprio sotto l'acropoli, a sud e il Canino a nord. A settentrione, oltre la vecchia ferrovia, sono le Macchie di Blera mentre le Montagne della Tolfa, coperte di boschi, si stagliano nel cielo, a mezzogiorno. Appena saliti sul piano dell'antica città, si incontra la poderosa muratura del castello che fortificava la punta orientale. Sui bordi dell'acropoli, a tratti, sono ancora visibili le mura della città etrusca. A distanza di circa un ventennio, la vegetazione ha, quasi ovunque, ricoperto le aree di scavo e rende complicata, al visitatore, la loro ricerca. La chiesa medioevale, ubicata a circa cento metri ad ovest del castello, attualmente è ricoperta da un enorme ed intricato cespuglio di rovi e arbusti. A nord della chiesa c'è una casa etrusca, prossima all'antica strada che scende al Fosso Canino. Una parte dell'insediamento della Età del Ferro si trova poco più avanti, sul ciglio della rupe settentrionale; segue un altro tratto di mura perimetrali etrusche, molto ben conservato. Tra due fossati, che tagliano trasversalmente l'acropoli, al centro, si trova l'insediamento appenninico, formato da tre lunghe case rettangolari. La cultura Appenninica si è sviluppata durante l'Età del Bronzo (XV - XI sec. a.C.) nell'Italia Centrale ed è caratterizzata da un tipo di economia pastorale, legata alle transumanze. Nel pressi dell'estremità occidentale di Luni, oltre una strada antica, c'è una costruzione eccezionale: la grande capanna dell'Eta del Ferro, monumento destinato probabilmente al culto, costituito da un'enorme fossa larga m. 9, lunga 18 e profonda 6, veramente unico nel suo genere. Una chiesa cristiana, parzialmente scavata nella roccia, occupa la parte meridionale di questa costruzione. Alcune tombe cristiane a fossa sono disseminate nei dintorni della chiesa. Prima che i lavori della ferrovia tagliassero la stretta lingua di roccia che univa Luni a Monte Fortino, le due località erano messe in comunicazione da una strada antica. Oggi, per arrivare a visitare la necropoli etrusca di Monte Fortino, si deve affrontare una lunga e scomoda passeggiata. Si può scegliere di scendere dall'acropoli verso il Mignone e seguire il corso del fiume, sulla riva destra, passando sotto il suggestivo ponte della ferrovia, fino alla confluenza del Canino. E' consigliabile però seguire l'antica strada che, a settentrione, passando vicino alla casa etrusca, scende a valle e arriva alla ferrovia. Dopo la diroccata Stazione di Monteromano, seguendo a destra il corso del Fosso Canino, si arriva alla Pianaccia dove, 50100 metri prima della confluenza nel Mignone, si attraversa il corso d'acqua suddetto e ci si addentra nella macchia in cui si trova la Tomba delle Cariatidi. All'esterno questa tomba ha scolpito in rilievo il motivo della falsa porta mentre all'interno presenta pilastrini addossati, sostenenti una cornice continua aggettante, sulla quale sono impostate due teste umane a sorreggere il soffitto. E' possibile seguire, al ritorno, il sentiero che risale il Mignone fino alla confluenza del Vesca; di qui proseguire fino alla Fontana di Luni e poi alla Fontana di Canalicchio, sopra la quale sono ubicate le necropoli etrusche di Ponton Spaderna e Pianarola, sempre pertinenti a Luni. Da Canalicchio, per un breve ma ripido tratto di strada, si raggiunge Ponton Serignano, luogo in cui era stata lasciata la macchina. A questo punto è utile fornire alcune notizie sui lavori svolti dall'Istituto Svedese di Studi Classici in Roma, durante quattro campagne di scavo della durata di sei settimane ciascuna. Nella prima campagna (1960) furono aperte trincee esplorative sull'acropoli, fu scoperta la cinta muraria etrusca, fu scoperto l'abitato preistorico di Monte Fornicchio e scavate alcune tombe etrusche arcaiche nelle vicine necropoli di Ponton Spaderna e Pianarola, oltre il Vesca. Nella seconda campagna (1961) fu preso in esame il castello che si trova sull'estremità orientale e fu scoperta la prima casa appenninica, al centro dell'acropoli. Durante la terza campagna (1962) furono scoperte le altre due case appenniniche e vennero alla luce alcuni frammenti di ceramica micenea, importantissimi per stabilire rapporti cronologici tra le civiltà egee e quelle del Mediterraneo. Nella campagna conclusiva (1963) furono trovati altri frammenti micenei, fu svuotata la grande capanna dell'Eta del Ferro, lo scavo di alcune trincee in località Tre Erici diede una interessantissima stratigrafia dal neolitico all'Età del Ferro, fu scavata la casa etrusca a nord dell'acropoli e presa in esame la Tomba delle Cariatidi a Monte Fortino .

Difficoltà: medio-facile
Ambiente: macchia, pascoli; resti archeologici

Localizzazione: Monteromano -Blera (VT)

Costo per la partecipazione: 10,00 euro



Per info e prenotazioni
Giorgio 3290683410 - Claudia 3477555011
Laviniumnw@gmail.com

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